[DayStriders] Jazzinghen, Luber ed i Videogames (Videogaming Evolved)

Oggi ho fatto computability. Sì, quel Computability. Non so come sia andata, penso bene, in realtà. Sono fiducioso dei risultati, ho studiato molto e non ero così tanto agitato. Oddio, non ho quasi dormito ieri sera, ma questo è uno dei miei soliti problemi.

Fatto sta che, finito l’esame, War arriva e mi fa “Ottimo, allora prenditi la giornata prima di studiare la teoria.” e io, visto che non me lo faccio dire due volte di cazzeggiare, mi sono preso la giornata come dico io. Giocando a videogames. Solo che sono in università (Also, ragazzi, RAGE, mi hanno appena chiamato per una riunione) e quindi non ho modi di giocare. Oh, no, ce li avrei, in realtà. Solo che non volevo caricare la mia magnifica PSP Fat. :3

E allora che si fa? Beh, vado e mi cerco una ROM di Super Metroid per SNES, da giocare con lo ZSNES. Non l’ho mai finito, quindi volevo iniziare e giocarci durante i momenti morti durante le varie giornate. Tralasciando il fatto che la prima versione che ho scaricato era in tedesco (odioso tedesco), dopo averci giocato per un’ora mi sono perso a navigare in giro per l’Internet a guardare un po’ di giochi fighi ai quali non ho ancora giocato. E, dopo mezz’ora mi è venuta in mente una cosa, che mi ha riportato indietro nel tempo…

Ma sai quali giochi mi sarei perso se non fosse stato per Luber?

(Grazie, Luber, veramente.) E poi mi è venuta in mente una discussione che ho avuto con GODS, dove si parlava del fatto che ai bambini bisogna presentare dei giochi buoni per far loro capire cosa si stanno perdendo, mentre vengono ritontiti dalle pubblicità, ecc. È vero che adesso la scena è inondata di giochi “indie”, ma a me sembrano tutti delle cazzate, in confronto ai giochi che vengono ignorati (Dalle masse, almeno). Io parlo di giochi seri e fighi. Ecco, in questa serie di post (Non sequenziali, ma comunque una serie XD) vorrei parlare dei giochi che mi hanno formato come giocatore, che non avrei conosciuto se non fosse stato per Luber (Anche non in maniera diretta) e che, secondo me, ogni buon appassionato dovrebbe conoscere (magari anche giocare, maledizione).

Ma iniziamo dal principio, ovvero da quando mi è stata regalata la PS1…

La copertina di Crash Bandicoot 3 per PS1

Già, esatto. QUESTO.

Sì, non parliamo del periodo durante il quale ho giocato solo sul PC. O forse parliamone, ma per immagini.

 

Copertina di Descent 3

Descent 3...

Copertina di Sam & Max

...Sam & Max...

Copertina di Pandemonium 2

...L'assurdo Pandemonium 2, che mi faceva venire le vertigini (E per il quale ho comprato una 3DFX a supporto della scheda video Matrox)...

Copertina di Monkey Island 2

...l'immancabile serie di Monkey Island...

Copertina di Jazz Jackrabbit 2

...Jazz Jackrabbit 2...

Splash Screen di Commander Keen

...e la serie di Commander Keen

E questi sono solo alcuni dei giochi ai quali ho giocato. È per farvi capire bene il mio BG videogiochistico. Avevo ancora dei gusti non proprio formati. Ecco, poi è uscita la mia anima da bimbominchia grazie alla PS1.

Eh, già. Era il periodo dei Pokemon, dei primi lettori MP3, del “Eh, cavolo, hai un PC, sul serio?”, del “Ma cos’è ‘sto Metal Gear”, del Trilogy, del “Huh! Hai giocato a Final Fantasy VIII” (Che non capivamo manco perchè si chiamasse così, visto che nessuno conosceva i sette precedenti) e dei giochi di merda.

Tanti, TANTISSIMI giochi di merda. No, sul serio. I giochi belli a cui ho giocato prima della mia vera vita da videogiocatore su console si possono contare sulle dita di una mano. Forse due. Vediamo… Rollcage: Stage 2, G-Police 2, Final Fantasy VIII (Tutto finito. Incredibilmente), Metal Gear Solid (Senza capirlo. Pensate che mi chiedevo che film fossero Metal Gear e Metal Gear 2) e forse qualcun’altro, ma non più di tre, quattro. Ecco, è anche vero che ero alle medie/inizio delle superiori, ma questo da proprio una mano al mio discorso. Ai ragazzini piacciono i giochi brutti. Non ci puoi fare niente. Anzi, no, scusate. A loro non PIACCIONO i giochi brutti, semplicemente non SCELGONO ATTIVAMENTE i giochi belli. È diverso.

Cioè, cazzo, ragazzi, a me piaceva…

 

Cover di GEX 3D - Enter the Gecko

Sì, QUESTO VIDEOGIOCO. Gex 3D ~ Enter the Gecko. Fa schifo. Ha una comicità orribile e dei controlli impossibili. Ma che diavolo! (E sul N64 era anche peggio. Com'è possibile?!?)

E pensate che è così un gioco del menga che questa immagine della copertina è quella a più alta risoluzione che sono riuscito a trovare (Se domani qualcuno mi fa vedere che ce n’è una a più alta risoluzione… Buon per te. Non ci spendo neanche venti secondi a cercarne una migliore.). Comunque, a me piacevano giochi così. Commerciali alla follia, pessimi, buttati lì per fare due soldi. Mal strutturati (No, dai, alla fine Crash Bandicoot 3 non era così male. Era carino. Non ci giocherei più, ma devo ammettere che non era male). Sì, insomma. Un periodo Furry.

Passarono così degli anni, poi m’interessai un po’ ai manga, arrivò AnomaliE, quindi la PS2, quindi, ad un certo punto, non mi ricordo bene, arrivò Luber e mi disse una cosa come

Tu devi smetterla di giocare a giochi di merda. Prova QUESTO.

 

Front cover di Zone Of The Enders 2: The Second Runner

Sì, esatto. QUESTO GIOCO QUÌ (INB4 Dannato Kojima!)

Immagine di Ken Marinaris, uno dei personaggi di Zone Of The Enders 2

DAT Ken Marinaris.

Dopo aver giocato a questo gioco mi si è aperto un mondo. Ma parlerò di Zone of The Enders 2: The Second Runner un’altra volta. Da lì avevo capito che Luber era un maestro, un messia dei videogames, che non avevo capito molto di quel mondo che mi aveva sempre affascinato. In effetti i giochi a cui giocavo io impallidivano di fronte a questo gioco ed agli altri che mi presentò in seguito. Ora, quello che volgio dirvi, comunque, è che solo alcuni di quelli che presenterò in questo e nei post che lo seguiranno mi sono stati proposti da Luber, molti altri me li sono cercati io. Anche perchè lui non ci giocherebbe mai😄 Sono maturato anche io da saper distinguere il bello dal brutto. Quando è capitato di farmi dire “gioca a ZOE2…” Avevo… 17 anni, tipo?

Ma bando alle ciance e vediamo il primo gioco al quale non avrei giocato senza queste consulenze:

 

Cover per Vagrant Story

Vagrant Story. Uno dei migliori giochi di sempre. Non scherzo.

Vagrant Story (PS1). QUEL Vagrant Story. Quello con cui scasso le palle di continuo quando parlo di RPG ben fatti.

Vagrant Story è un Action RPG giapponese molto particolare. Non avete ragazzini pucci, non dovete salvare ragazze, non avete un party fatto di rincoglioniti, non andate in giro con armi stupide.

L’eroe è Ashley Riot, un Riskbreaker, un agente speciale dei servizi segreti di Valendia, il quale deve andare ad uccidere Sidney, leader di una setta religiosa. Il giocatore controlla lui e solo lui, mentre si aggira in una magnifica città-stato, piena di ambienti completamente differenti tra loro anche se questa differenza non stona, in quanto ogni parte è stata perfettamente inserita nell’ambiente. Si passa dalle strade della cittadina alla foresta alle miniere con una naturalezza impressionante. Inoltre ha una delle colonne sonore più belle che io abbia sentito sulla PS1.

Anche il sistema di gioco è innovativo e, purtroppo, mai più ripresentato. Ogni arma è formata da una lama e dall’impugnatura (Cosa che può essere sostituita da tipi di dardo e balestra). Ogni arma, in base ai nemici che si combattono con quest’ultima, modifica la sua affinità verso gli ELEMENTI caratteristici dei mostri. Queste affinità vengono mantenute dalle lame che possono essere combinate tra loro per produrre nuovi tipi di arma, con caratteristiche elementali comuni alle due componenti di partenza. Il combattimento è a metà tra l’action e i turni. L’idea è che ci si può muovere in giro per i livelli senza problemi, combattendo mostri non generati a random. Quando si vuole attaccare compare una sfera in wireframe che indica il raggio dell’arma impugnata e, per ogni nemico a tiro, vengono indicate le parti del corpo dell’avversario da attaccare. Ogni parte del corpo subisce danni in maniera differente dalle altre, visto che tutti possono essere equipaggiati con pezzi di armatura differente.

 

Una schermata di Vagrant Story

Sembra difficile a vedere, ma vi assicuro che è abbastanza semplice una volta che ci si gioca.

La profondità non si ferma quì. E se mi mettessi a parlare della storia, ovviamente, non mi fermerei più. Ci sono fior fiore di siti che fanno analisi sui significati nascosti della Storia di Vagrant Story, quindi non mi metterò a farlo io. Per farvi un’idea giocateci (Sulla PS1, sulla PSP o anche su un Emulatore, non importa, fatelo!).

E il secondo videogame della giornata, poi vi lascio andare è…

 

Cover della versione Giapponese di Einhänder

Einhänder (PS1) - uno sparatutto della Squaresoft

Einhänder (PS1). Sapete. Mi sono accorto di una cosa. La Squaresoft… Una volta faceva giochi fighi. Cazzo.

Vabbeh. Einhänder. Sembra un nome uscito da una qualche favola vichinga… Invece il gioco è uno sparattutto a scorrimento lateral-vertical-3D… Dimenticatevi di Ikaruga (Arriverà anche quello, figuratevi). Questo sparattutto era geniale!

Erano le dinamiche ad essere impressionanti. L’astronave pilotata dal giocatore aveva uno o due bracci meccanici che potevano RACCOGLIERE le armi droppate dagli avversari e farle usare al giocatore. Il fatto era che… C’erano le munizioni per queste armi. Una volta finite le munizioni le armi venivano gettate via. Avevate comunque una mitraglietta di riserva, con colpi infiniti, ma era pressochè inutile. Inoltre ogni arma aveva due modi di sparare, uno se l’ama veniva posizionata sopra l’astronave, una se si trovava sotto, posizione switchabile a piacimento dal giocatore, ovviamente.

Questo, unito agli stage completamente in 3D dove la telecamera si spostava quando necessario, per creare un migliore effetto scenografico, fa di Einhänder una delle migliori esperienze in fatto di Sparatutto a scorrimento che io abbia mai provato.

Bene. Detto questo penso di poter andare a dormire. Sì, perchè questa giornata, dove mi sarei dovuto riposare si è rivelata essere invece la giornata dell’impegno imprevisto. Sistemato PC, fatto Taiji, andato ad una Riunione, cenato al McDonald’s… Meh.

Pubblicato il febbraio 9, 2011, in Jazzinghen vs. Videogames con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Luber_MamiIsMaWaif... Oh fuck!

    Eddai, esagerato! Però grazie ^__^
    La verità è che mi fa sempre molto piacere parlare di videogiochi (ed anime/manga) con te e mi piace sempre parlare delle cose che mi appassionano.

    Fra l’altro noto che abbiamo pubblicato due post concettualmente molto simili senza neanche accordarci. Lol.

  2. Haha! Sìsì, esatto. Me ne sono accorto anche io quando ho letto il tuo post sui manga che la gente dovrebbe aver letto.
    Sarà pure esagerato, ma se non avessi discusso con te così tante volte di videogame avrei giocato a molti meno giochi fighi.😉

  1. Pingback: [DayStriders] Hipster Jazzinghen « NightCrawlers – Jazzinghen's Blog

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