[Day Striders] Jazzinghen Gaiden

Sono tre settimane che sto pensando tentando di scrivere un articolo. TRE! All’inizio era una cosa tipo “Ah, sì. Scriviamo questo articolo su SciCosLab…” come può dimostrare lo screenshot quì sotto.

Uno screenshot del mio PC che mostra un articolo in fase di scrittura

Non sapete quanto tempo ho perso per scrivere poco più di 850 parole...

Però non sono riuscito a finirlo. E sapete perchè? Perchè non riesco a scrivere di cose che ODIO. Detto questo, direi che possiamo passare all’articolo vero e proprio😉

Questo articolo, come ho scritto sopra e nello screenshot, doveva venir scritto molto tempo fa, però mancava il trigger specifico. Un po’ come Monkey Island ed i suoi enigmi, giusto GODS?

Fatto sta che ho atteso finchè non è passata questa minchia di sessione d’esame dove, per inciso, sono riuscito a fare una cosa che non ero mai riuscito a fare, oltre a raggiungere due importanti obiettivi:

  • Ho fatto tutti gli esami che mi erano richiesti
  • Ho passato Computability con 27. È un’impresa. Dovrebbero esistere gli Achievements per cose così.
  • Sono riuscito a prendere la borsa di studio per andare alla DTU in Erasmus.

Sì, non sono mai riuscito in tutta la mia vita a fare una sessione passando tutti gli esami consigliati. Cazzo sì. E per quello e la storia di Calcolabilità mi sono comprato un videogame in preordine.

Bulletstorm.

Ma non è di questo gioco che vorrei parlarvi, anche perchè non fa proprio parte della serie “I giochi vecchi ai quali avreste dovuto/dovreste giocare”. È abbastanza nuovo, in effetti. È uscito qualche giorno fa… :3  Comunque giocateci, anche perchè tutti hanno bisogno di riportare la parola FUN dentro FPS… Un po’ mi sono rotto le palle degli FPS depressi ultrarealistici. Non voglio fare la guerra vera. Voglio far esplodere cose, voglio scivolare contro i nemici e rallentarli in volo, voglio venir ricompensato per aver fatto cose fighe. Non nascondermi dietro muretti, vedere una storia triste apposta, avere sempre protagonisti ultra seri.

No, poi è anche vero che gioco a Metal Gear Solid e sono stealth e non uccido nessuno (Zero Kill completion in European Extreme) ma dovete sapere una cosa. Quando mangio preferisco mangiare prima una cosa e poi l’altra. Non mi piace mescolare le pietanze. E questo vale anche per i videogames.

Una delle leggi dei videogames di Jazzinghen: “O un videogame è caciarone al massimo o è stealth.”
Possiamo dire che è una legge derivata da quella di Rice sugli inisiemi ricorsivi.

Non potete farmi una cosa come Gears Of War, dove ci sono tei tizi sotto steroidi che non riescono a fare altro che urlare, e poi obbligarmi a nascondermi dietro ogni muretto che trovo. ‘fanculo, mammolette! Guardate Sam Gideon.  Lui sì che è un vero uomo. Corre in mezzo al campo di battaglia facendo un power slide con dei razzi attaccati alla schiena e ammazza i cattivi sbattendosene le palle. OH.

Vabbeh, non era proprio questo quello di cui volevo parlarvi oggi, in realtà. Però, visto che mi sono dilungato penso che vi presenterò un solo gioco, spesso lasciato da parte dalla gente a causa della grafichina un po’ da bambini (O un po’ da SNES, se volete😉 ). Il gioco in questione è:

Legend of Mana (PS1)

La front cover di Legend of Mana [Versione NTSC]

Legend of Mana è un di RPG particolare e piacevole

Pubblicato tra Final Fantasy VIII e Final Fantasy IX, questo gioco fa parte della serie “Mana” (Secret of Mana, Sword of Mana, ecc.). Tecnicamente è un Action JRPG, dove controllate un personaggio il quale combatte in ambienti 2D e altre cose classiche. Quello che rende speciale il gioco è il fatto che il giocatore ha molto controllo sulla storia.

Uno screenshot di un combattimento di Legend of Mana

Il sistema è quello di un JRPG d'azione. Un po' come quello dei “Tales of...” moderni

Inizia tutto quando fate partire il gioco. All’inizio vi viene fatto scegliere che personaggio siete. Se maschio o femmina, come vi chiamate, che tipo d’arma usate (Che può essere cambiata più avanti, ovviamente XD). Una volta scelto questo, vi fanno scegliere un punto del mondo di gioco e quindi posizionare… La vostra casa, la città iniziale ed un altro luogo che ora non ricordo, scusate😉

Screenshot della schermata del mondo di Legend of Mana

Uno stadio avanzato del gioco. Quì sono stati posizionati un sacco di luoghi visitabili.

La posizione dei luoghi ne cambia l’affinità elementale (Notate la serie di cerchietti in basso?), come fa anche la giornata della settimana nella quale andate nei vari luoghi (Il simbolo in alto a destra). Quando viene raggiunto un certo numero di luoghi l’albero del Mana cresce (E lo stato dell’albero è mostrato in alto a sinistra).

Questi luoghi aprono nuove quest, che possono essere selezionate dal giocatore andando in giro a parlare con i vari NPC, i quali affidano al protagonista delle missioni alle quali possono o meno partecipare. Ogni scelta fatta dal giocatore, però, apre e chiude quest future, facendo in modo di poter giocare più volte senza fare sempre le stesse cose.

Il gioco mette a disposizione anche una modalità a due giocatori dove ogni giocatore controlla uno dei due personaggi in combattimento, rendendo un po’ più facili i combattimenti, visto che l’Intelligenza artificiale fa abbastanza schifo.

Un ottimo gioco per passarsi il tempo, comunque. Ha una grafica molto gradevole ed un sistema di combattimento immediato (Così che non dobbiate prepararvi Gambits, estrarre magie dagli avversari come dei cretini, grindare, ecc.) per un’esperienza di gioco “light-hearted”.

Ok, fatto. Ora penso che tornerò a fare altro. Speriamo di aver rotto questo periodo di silenzio, eh?😄

P.S.: Un giorno mi piacerebbe che qualcuno arrivasse a dirmi “Ho giocato ad uno dei giochi che hai presentato. Sai che avevi ragione?”, peccato che, se tutta la gente è Mr. Yang² “giochi banali” Gao allora non mi ascolterà mai nessuno😄

P.P.S.: Oh, non prendertela, Yang. Era una battuta.

Pubblicato il marzo 9, 2011, in Jazzinghen vs. Videogames con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Gran gioco “Legend of Mana”, iniziato mille volte e continuato zero, vuoi per un problema o per l’altro. Dovrò prima o poi ricominciarlo.

    • Haha! Come ti capisco. Anche io l’ho iniziato migliaia di volte. Una solo sono andato avanti a giocarci per un bel po’ di ore. Poi… Non lo so, forse ho iniziato per la trecentesima volta Vagrant Story sperando di finirlo senza corruzione di file di salvataggio.

      E invece…

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