Le serate nei periodi tosti

Ore 23:44 ~ C’è della musica nelle mie orecchie, le prossime due settimane si prevedono toste per quanto riguarda il lato esami.

Oh, come on. Quando mai non lo è stato? Come direbbe War, per me è sempre così, poi ne esco. Penso solo che una volta questa cosa mi schiacciava, adesso la uso solo come precauzione scaramantica. È più un fatto di mantenere la mia mente focalizzata. Se non sono attento, se non ho paura finisco per poggiare il culo. È lì è tutto finito. Per riprendersi si fa una fatica della bestia. Tutte le volte che sto là a discutere, a sembrare giù… Temo sia solo bisogno di sentirmi dire che il mio ritmo va bene. Sapete, non ho mai veramente studiato come in questo anno, quindi non lo so.

Hehe. È un fatto di abituarsi, no? Lo chiedo a voi perchè siete più abituati di me.

Ma, prima di tutto, di cosa volevo parlare?

Una foto del mio fidato schermo con Child of Eden e, sulla scrivania, un Cuba Libre

Di come mi sembra di essere tornato indietro nel tempo.

Sapete di che cosa ho detto stamattina su “Child of Eden”? Beh. Era vero.

Non è REZ. E io non sono bravo.

Come non lo ero con REZ le prime volte che ci giocavo.

Ieri, quando ci giocavo, la mia mente era così: ???????

Oggi, quando ci ho giocato per la seconda volta, era così: Sy?e??h?s?a

Come quando ascoltate una canzone e, la prima volta, non vi piace: la seconda volta riuscite a capirla meglio, poi l’ascoltate di nuovo, capite cosa c’è dietro. Il ritmo entra nella testa. Quella cassa che prima era là, a fare da sfondo, diventa qualcosa di più, diventa il pulsare del mondo, gli effetti sonori sono i fiori delle piante, la voce della cantante è il sole, i cori le nuvole, le tastiere le farfalle.

Ecco, penso che i giochi siano così. Tutti, eh, badate. Child of Eden è il distillato di questo concetto, ce lo presenta in una versione pura, senza adulterazioni, senza orpelli. Ma ogni gioco bello è qualcosa che non possiamo comprendere nel primo momento che ci giochiamo. È per questo che non mi fido della gente che dice che un gioco è brutto (o bello) troppo in fretta.

Inoltre ogni gioco bello non è PERFETTO. Io odierei un gioco perfetto. Perchè ci piace la vita? Ci piace perchè va tutto bene? Oppure perchè ogni giorno dobbiamo avere a che fare con cose che non ci piacciono, cose che poi ci fanno godere di più delle cose buone che ci capitano? È così anche per i giochi. Non credo a quelli che dicono che i giochi sono perfetti. Guardate Metal Gear Solid 3. Io adoro quel gioco. Ma ha un tot di problemi. La telecamera fissa, ricordo di una generazione di giochi passati che non si potevano permettere la renderizzazione di poligoni extra (tolta in Metal Gear Solid 3: Subsistence), una storia che fatica ad ingranare (ci vogliono ore prima di avere delle notizie serie. All’inizio è come nelle strisce di Himdaisy: “RUSSIANSRUSSIANSRUSSIANS” e “Oh, un lanciamissili termonucleare. Spariamo sul nostro territorio a cazzo.”) e così via.

Ma è l’insieme finale che conta. Qualcuno si ricorda di God Hand? Come ha fatto a prendere 8.0 su Gamespot? E perchè in giro per la rete si vedono metà delle recensioni insufficienti e l’altra metà sono sopra il 7.5? Perchè bisogna guardare al di là delle parti negative. Esserne coscenti, come con Killer 7. Naturalmente ci sono SVARIATE eccezioni a questa cosa. Ma lì  è tutto brutto.

Beh, non penso sia ancora un momento di dire la mia su Child of Eden. Questo era perchè avevo bisogno di sfogarmi su questo gioco. Anche perchè era da un po’ che non scrivevo.

Inoltre mi era venuta un po’ di nostalgia mentre giocavo perchè mi ricorda di quando giocavo le prime volte a REZ…

Una foto del mio schermo con la schermata iniziale di REZ ed il solito Cuba Libre

... ed era un po' così, ma senza l'HD.

Anzi! Sapete che vi dico?

Il mio schermo con REZ per PS2

Era più o meno così😉

Tempi di Cuba Libre e programmazione fino a tardi. Certo. Era programmazione WEB in PHP, ma che ci volete fare, la realtà non è perfetta, no?

E, parlando di Cuba Libre, cosa vedo nelle foto?

È il drink di stasera, il Raging Cuba Libre di Casa Bianchi. Come si farà mai (e intanto Banshee è crashato di nuovo. Fixa il DB)?

Ingredienti:

  • Ruhm Pampero, va bene quello normale. Quello bianco della Bacardi fa cagare. Come fate a berlo, tanto vale mettere vodka.
  • Coca Cola. Gasata e fredda, per DIO!
  • Del ghiaccio. L’ultimo del freezer
  • La solita menta. Pulitela, ok? Perchè pare che anche i ricci abbiano deciso di farci un giro da quelle parti.
  • Una spruzzata di delizioso ottimo lime limone…
  • Una serie di imprechi.

Preparazione:

Prendete la menta e sciacquatela sotto l’acqua corrente. Prendete quindi dei cubetti di ghiaccio. Mettetene due dentro nel bicchiere, quindi mettete la menta, quindi gli ultimi cubetti. So che bisognerebbe usare dei blocchi di ghiaccio il più grandi possibili, ma non ho una ghiacciaia, cazzo. Versate il ruhm finchè non arriva a due dita, non fate i furbi. Non vi piacerebbe un bicchiere di solo ruhm, ve lo assicuro. Ora versate la Coca Cola. Se vi rimane dello spazio aggiungete un altro goccio di ruhm. Spremete il lime limone, andate verso il vostro frigo e…

FUKKEN SUCKS!

{Passi verso lo studio}

“Enzo, dov’è finita l’Angostura?” “Eh? Ah. Buttata, caro.” “Perchè?” “Era vecchia. Si era incrostata.” “Ah.” “Già.”

Tornate in cucina lanciando imprechi mentali e prendete il vostro drink. Pronti per una serata de fuego?

Notte. E quei giochi a cui giocate. Ma goteveli, ok? Non andate in fretta, non provate a scalare le TOP 10, non sforzatevi di beccare tutti i segreti. Se sono cose fighe vi faranno rigiocare, non vi preoccupate😉

Pubblicato il giugno 22, 2011, in Jazzinghen vs. Videogames, La Storia Vera con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. La cosa mi ricorda una delle migliori Perle della Guida Galattica per Autostoppisti. Segue l’immancabile copy-pasta:

    La Guida insegna perfino come ci si può preparare da soli il Gotto.

    Prendete una bottiglia di Liquore Janx, dice. Riempitevi un bicchiere.
    Poi versatevi una dose d’acqua dei mari di Santraginus V. Ah, quell’acqua di mare santraginese!, dice la Guida. Ah, quei pesci santraginesi!!!
    Fate sciogliere tre cubi di Mega-gin di Arturo nella mistura (che dev’essere opportunamente ghiacciata, altrimenti l’alcol va perso).
    Aggiungetevi quattro litri di gas delle paludi falliane, in ricordo di quei felici autostoppisti che sono morti di piacere nelle Paludi di Fallia.
    Sul retro di un cucchiaio d’argento fate galleggiare una dose di estratto d’Ipermenta Qualattina, dall’odore e dal sapore dolci, pungenti, mistici.
    Aggiungete il dente di una Tigre del Sole Algoliana. Guardatelo dissolversi e diffondere il fuoco dei Soli di Algol nel cuore della bevanda.
    Spruzzate un po’ di Zamfour.
    Aggiungete un’oliva.
    Bevete… ma … con molta attenzione…

  1. Pingback: Nuotando contro la corrente di bit « NightCrawlers – Jazzinghen's Blog

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