Lost in Denmark

Ore 23:31 ~ Sette ore, SETTE, di “Introduction to Spacecraft Systems and Design” ti fanno ricordare perchè adori avere una casa.

Ed una scena di un anime ti ricorda che, magari, dovresti aggiornare il tuo blog, visto che avevi promesso di scrivere.

Uno screenshot dell'ottavo episodio di “Mayo Chiki!”

Oh, ma vediamoci questo episodio di “Mayo Chiki!”, tanto per... FFFFFFFF... DANNY CHOOOOO!

Fucking tizio che non ha un cazzo da fare! Maledetto lui ed il suo nuovo progetto! Se non la riconoscete è Mirai Suenaga, la mascotte del suo sito.

Il fatto che guardo ancora anime sta a significare che sono ancora vivo in questo paese strano. Strano perchè, fondamentalmente, nelle prime due settimane ho scoperto che:

  • Il latte, lo yoghurt e qualcosa di acido simile a yoghurt denso vengono venduti nello stesso tipo di cartoni
  • Paiono non esistere i supermercati NON Discount. Se volessi dei prodotti di un certo tipo, eh?
  • Se voglio della frutta/verdura fresca buona devo andare nel negozio di turchi sotto casa.
  • Usano dei materassi sottili sopra altri materassi (Il che mi sta distruggendo la schiena)
  • I materassi quì sono in dimensione vichingo, quindi il mio coprimaterasso da Hobbit non bastava
  • Usano le carte di credito dovunque
Una foto di un lettore di carte di credito su una macchinetta per gli snacks

E quando dico dovunque...

  • Usano degli strani strumenti
Una foto del... coso.

Guardate. Io pensavo che bisognasse attaccarci i due poli di un generatore per poterci modellare il polistirolo...

Foto di una paratia piegabile grigia

Tipo. Questo cos'è? Pensavo di avercelo solo io ed invece ho scoperto che ce n'è uno per studente in questi appartamenti. Non è un paravento, troppo basso. COS'È! ODDIO!

  • Esiste la Viking-Con a Copenhagen e si tiene in Ottobre. È una convention di giochi.
  • Pare sia normale mangiare ad ore barbare quali le 18. Ovviamente a causa di questo la gente è ubriaca alle 20
  • A causa di questa cosa, tra l’altro, il “Center PUB” di Kokkedal, dove vivo, chiude alle 21 durante la settimana.
  • Questa cosa la sapevo già ma stare quì me l’ha ricordato: il miglior modo per comprendere una zona è perdercisi dentro. Più volte. Ho passato i primi nove giorni a continuare a sbagliare. Fermate, vicoli, qualunque cosa. Ora so dove devo andare e cosa devo fare. So anche improvvisare. Avendo fissato dei landmarks posso usare quelli, visto che si vedono sopra le case e gli alberi anche da lontano.

Comunque, sì, sono andato a lezioni questa settimana. Domani è la mia giornata libera ma venerdì ho altre 3~4 ore, non ricordo.

Vi farò ora un breve riassunto di ciò che ho fatto in queste prime ore di lezione:

Safety-Critical Embedded Systems

In questo corso ho visto immagini di cose che esplodevano, mi sono sentito dire di cosa può andare storto su, più o meno, qualunque cosa che si muova che abbia al suo interno un microprocessore. Non so se riuscirò a prendere l’aereo di nuovo in vita mia.

Inoltre abbiamo discusso dei progetti. O scrivo un report LUNGHISSIMO su un incidente famoso, o faccio l’analisi di qualche tool per il controllo di sicurezza (NuSMV, SPIN, CCWB ed altro. Suonano dei campanelli a qualcuno?) oppure butto giù un programma.

Frase ad effetto: “Fondamentalmente un sistema embedded è un qualunque sistema non multi-purpose” e lì mi sono sentito veramente a casa

Introduction to Computer Games Prototyping

Unity3D, giocato ad una serie di videogames che spiegano le varie parti del gioco, come:

  • Ci deve essere una sfida / Dev’essere bilanciata in base al giocatore (Sì, parlo a te, Ranger)
  • Si può fare un gioco anche senza spiegare nulla al giocatore, basta farglielo capire
  • C’è bisogno di un obiettivo
  • C’è bisogno di regole ben precise

Altra fuffa

Unity3D è un Game engine basato su scripting in JavaScript e C#. Che Atena e le altre divinità della Scienza me la mandino buona, ne avrò bisogno. O avrò bisogno di un Orbital Frame. Fate voi.

Ho scritto su un foglio alcuni dettagli su di me, tra cui esperienza nei vari linguaggi, tipi di giochi preferiti e che tipi di giochi vorrei fare. Stavo per rispondere “Ti scriverei i nomi dei giochi che mi piacciono ma, probabilmente, non li hai mai sentiti nominare”, ma mi sono fermato a “Ikaruga/DoDonPachi/Rez” ed ad alcuni generi😄

Introduction to Spacecraft Systems and Design

NOTA! C’erano effettivamente due ragazze asiatiche al corso. IMPOSSIBORU.jpg

Un corso fatto per tre categorie di scienziati che non c’entrano quasi un cazzo tra di loro: fisici, ingegneri ed informatici. In pratica si sono susseguiti:

  1. Un professore abbastanza normale
  2. Un esperto nel campo di radiometria e cose così, il quale ha sviluppato il satellite codename “SMOS”, un satellite con un array da 69 sensori che emulano, tramite interferometria, uno da 10 metri. “L’abbiamo mandato su da poco! È un miracolo che, usando i dati con il primo algoritmo progettato, siamo riusciti a fare l’immagine dei continenti con così tanta precisione. Lo miglioreremo.”
  3. Un esperto nella parte ottica dei satelliti, ha lavorato con l’esercito americano. Esperto cospirazionista, mi sa, visto che è arrivato con la storia “Se abbiamo mandato su 5 Hubble e ne usiamo solo 1 per guardare le stelle… Secondo voi gli altri 4 a che li usano i bastardi? Per spiarci”. Quando ha sentito parlare del tizio dello SMOS ha fatto “Ha, vi ha parlato lui, eh? Bel progetto. Se mandasse dati interessanti.”
  4. Un astrofisico che sembrava Stalman con i capelli e la barba rossi che, appena entrato, se ne esce con un “Ciao. Sono un fisico, non un ingegnere. Un astrofisico. Non ne so molto della parte ingegneristica del tutto, ma ne so qualcosa.” Lavora nel campo dell’analisi dei raggi gamma dello spazio dall’86.

Gente a caso, in pratica. Ho rischiato di addormentarmi verso la fine. Sette ore sono tante, TANTISSIME.

Ecco. E questo è tutto. Ah, sì. Mi sto mettendo d’accordo per partecipare ad un contest Environmental-Friendly. Vediamo che mi dicono.

Ora vado, che ho sonno. Notte.

Pubblicato il settembre 1, 2011, in Il Marcio in Danimarca, La Storia Vera, Uncategorized con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Luber_deve_smetterla


    Ci deve essere una sfida / Dev’essere bilanciata in base al giocatore (Sì, parlo a te, Ranger)
    Si può fare un gioco anche senza spiegare nulla al giocatore, basta farglielo capire
    C’è bisogno di un obiettivo
    C’è bisogno di regole ben precise

    Ha ha ha… Dwarf Fortress…

  2. Oddio…che ridere…poi hai scoperto che cavolo era il “paravento” o quell’altra roba sopra?

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