Per chi vanno fatte le cose

Ore 03:19 ~ Alla fine di una giornata assurda.

Di quell’assurdo tra il surreale e l’assurdamente figo.

Tipo, a questo livello.

Ore 00:41 ~ Il giorno dopo.

Sì, scusate, un’intera giornata passata a lavorare agli assignments di Computer Graphics mi hanno lasciato un po’ rovinato, visto anche il male ai muscoli che avevo da ieri.

Tra l’altro, la Mia Faccia Quando mi pareva di aver già usato un titolo simile ed il sistema di ricerca non ha trovato nulla del genere. Se ne avete già visto uno così potete dirmi dove, che non mi ricordo?

Ma parliamo di ieri.

Allora, il piano era semplice: cena da Nicolas, il programmatore francese, nel dormitorio di Viggo Jarls, a Virum. Il piano prevedeva anche che io facessi un tiramisù (mai fatto in vita mia), in quanto tipicamente italiano.

Per trovare il mascarpone ed i savoiardi è stata un’impresa, sono dovuto andare in un negozio costosissimo che, però, forniva un’ampia scelta di cose buone…

Tipo della Birra di Radice. (E questa foto è un regalo ad alcuni fan) Vicino alla bevanda preferita dagli Scienziati

Uno dei tanti muri di alcoolici che erano presenti nel negozio. (Pernod! PIMM'S! Bacardi Darkheart!)

Che però nascondeva una trappola. Cosmopolitan. Ready MADE. C'è un barista che si sta rivoltando nella tomba, da qualche parte del mondo.

Controllo sul sito Web dei trasporti pubblici danesi e pare che si possa arrivare (anche di domenica) abbastanza facilmente in quel posto. Basta prendere il treno regionale da Kokkedal a Skodsborg e quindi l’autobus 194 fino al dormitorio. Una cazzata. Mi segno giù due dettagli e la mappa per arrivare alla fermata dell’autobus dalla stazione di Skodsborg e vado all’avventura. Recupero il mio zaino con dentro il Laptop (uno o due film), una bottiglia di Ruby Porto Sandeman e del Rum Bacardi Darkheart per… Il Tiramisù e drink vari. Inoltre prendo il sacchetto con dentro gli ingredienti per il tiramisù ed una serie di spezie per fare del vin brulè, proposto da Jan.

Ok, let’s go.

Arrivo, prendo il treno, tutto a posto. Smonto. Ho pochi minuti di tempo per arrivare alla fermata dell’autobus ma, come mi ricordavo dalla mappa, non era nulla di assurdo. Tipo 4 minuti per fare due passi.

Come si può notare da questa mappa non allineata.

Il tragitto è facile ma nasconde un pericolo. Se avessi perso l’autobus avrei dovuto aspettare un’ora. E visto che erano le cinque e tre quarti del pomeriggio era giù buio pesto e freddissimo. Allora scendo rapidamente dal treno e vado verso la fermata.

Fermata. Che non esiste.

Ho quì una foto, vediamo.

È un po' vecchia, lo ammetto. Ed era giorno. E, probabilmente, l'ho già uploadata, ma non ho pacco di controllare.😄

Ok, questa foto l’ho scattata (come potete notare dalla bicicletta) proprio al di fuori della stazione di Skodsborg dove, secondo la loro mappa, dovrebbe esserci la fottuta fermata.

E allora perchè NON C’È?!? Cazzo! Panico.

Inizio a correre verso Skodsborgvej (verso sinistra in questa foto idilliaca), sperando di trovare una fermata. Il tempo scorre, corro con tutta la RAGE che ho in corpo e non trovo la fermata. Non passa molto prima che l’autobus mi sorpassi, mentre gli lancio contro tutti gli insulti che ho nel mio repertorio. Non che fosse veramente colpa dell’autista, però dovevo farlo. Già lì ero stanco. Avevo corso ininterrottamente con uno zaino da 10 kg ed una borsa da due chili e qualcosa per una salita per una cosa come cinque minuti.

Rassegnato mi avvio verso Nærum, tanto non avevo molto da fare. In quella maniera avrei ammazzato un po’ di tempo ed avrei trovato un posto comodo dove sedermi.

Ecco quì una mappa del tragitto.

Ora, dovete immaginarvi la strada tra Skodsborg e Nærum come una di quelle strade in mezzo alle foreste di notte nei fim horror americani trash. Vie lunghe e dritte in mezzo al nulla con pochi lampioni qua e là ai bordi e strade senza luci che penetrano nella foresta. Si riescono a vedere due o tre fila di alberi e poi il  buio inghiotte tutto.

A metà di questa strada c’è una fermata dell’autobus, ma non ha panche, non ha copertura, non ha nulla. E ieri tirava un vento della Madonna. Per questo ho continuato a camminare, superando altre due o tre fermate, tanto, LOL, non è che sarebbe arrivato un autobus a breve.

Ad un certo punto arrivo vicino al ponte che passa sopra all’autostrada. Lì trovo una fermata illuminata col contatore digitale che indica quanto tempo ci vuole ancora per il prossimo autobus. 35 minuti. Ok, tanto valeva.

Mi siedo giù e tiro fuori “Snow Crash” e continuo a leggere, aspettando. Vento, ventissimo. Freddo, in effetti faceva un po’ male tenere fuori le mani per reggere il libro, ma sono riuscito a farlo comunque. Mi sarei rotto moltissimo le palle se non avessi letto.

Due minuti prima dell’arrivo dell’autobus metto via il libro e mi posiziono DAVANTI alla fermata, sacchetto giallo fosforescente del Netto (il maledetto Discount sotto casa, ma meno maledetto dell’Aldi) in mano. Aspetto, vedo l’autobus in lontananza. Finalmente. Qualcuno. Non era passata una macchina in mezz’ora.

Ora, immaginatevi la scena. Ci sono io che inizio a sorridere come un ebete pensando alla fatica risparmiata mentre vedo l’autobus arrivare alla fermata e la Mia Faccia Quando…

Sorpassa la fermata e continua lungo la strada!

Meanwhile, nella testa dell'autista...

SHIFT TO RAGE FURNACE MODE

ALL ENERGY LINES CONNECTED

LANDING GEARS AND CLIMBING IRON UNLOCKED

INNER CHAMBER RISING NORMALLY

LIFE RING HAS STARTED REVOLVING

READY TO RUN

Una cascata d’insulti percorre il mio cervello mentre le mie gambe, senza aspettare molto, iniziano a correre, sfruttando tutta l’incazzatura che ho accumulato a causa dell’attesa e del freddo, portandomi in pochissimo tempo a raggiungere l’autobus fermo al semaforo. Mi faccio notare, sbracciando e mostrando l’abbonamento.

L’autista mi guarda, come per chiedersi che volesse questo tizio con un sacchetto giallo ed un documento in mano, con l’espressione “Guarda questo stronzo che non poteva aspettare alla fermata”.

Il semaforo diventa verde, io lancio degli insulti e quello si ferma dopo l’incrocio ed apre le porte. Corro dentro l’autobus e gli mostro l’abbonamento.

E lì inizia un discorso sul fatto che non può aprire, ma che per quella volta…

Ecc. Ecc.

E che gli autisti prendono il doppio della multa. E che dovevo mettermi davanti alla fermata, se no non poteva vedermi (U BEST BE TROLLING). E che non è uno scherzo se uno deve aspettare un’ora l’autobus al freddo (E io che pensi abbia fatto, cazzo.).

Yadda.

E così perdo la fermata del dormitorio di Nicolas. Premo il tasto della fermata. Prima di arrivare alla fermata mi chiede “Hai richiesto te la fermata?” Io mi giro per guardare l’autobus ed è vuoto. Mi giro, probabilmente con l’espressione di chi ha appena capito di essere rinchiuso in un veicolo con un maniaco omicida, dicendo “Sì.” e basta.

Lui, fortunatamente per le mie interiora, si ferma alla fermata e mi fa “Ok, then, Cheers mate. Have a nice Sunday!” e io “Thank you. You too.” e smonto dall’autobus.

La serata procede senza problemi

Il tiramisù era magnifico, ho ricevuto complimenti da tutto il team di un tedesco e tre francesi.

Fatto sta che, durante la serata, ho cercato il tragitto per tornare a casa e mi sono state presentate due opzioni: Prendere un trenino in una fermata in un piccolissimo paesino medievale vicino ad un lago, per poi smontare in un paese che non ho MAI visto, raggiungere una fermata posizionata chissà dove e quindi prendere l’autobus 95N per arrivare a Kokkedal, il tutto della durata di un’ora, un’ora ed un quarto, OPPURE prendere il 94N, arrivare a Copenhagen e lì prendere il 95N per Kokkedal. Durata totale del viaggio: due ore e mezzza.

Si fottano. Ed avvenutra sia. Che vuoi che mi accada?

La serata continua tra io che bevo Porto, gli altri che sfumacchiano ed uno degli amici di Nicolas, un Hipster che io sembro un commercialone, che ci fa guardare “V per Vendetta”. NICE. Also in inglese ha tutto un altro impatto. Tra l’altro ci siamo schivati “2001: Odissea nello spazio”, con Jan, l’acculturato del team Italo-Franco-Germanico, che urlava “OMIODDIO NO!” appena sentiva il nome del film.

Ottimo film, immagino che molti di voi lo conosceranno, magari l’avete visto, avete letto il romanzo, avete navigato 4chan, avete guardato qualche notizia al TG per quanto riguardano le manifestazioni di Ottobre oppure…

Oh, lo so che lo conoscete. Sono io, siete voi, il vostro vicino, War, GODS, la ragazza carina che avete visto sull'autobus, l'impiegato insopportabile alle poste...

Finisce il fim. Guardo l’orologio. Un minuto prima della partenza indicata da Viggo Jarls per arrivare in tempo a prendere il treno. Corro. Corro tantissimo. Chiedo a Nicolas di mandarmi via messaggio i dettagli.

Mi faccio tutto il primo tragitto di corsa

Zaino da 8 Kg in spalla, perchè le bottiglie di Porto e di Rum le ho lasciate da Nicolas

Arrivo a colo a prendere il treno. Chiamo Nicolas. Era ancora più strafatto di prima. Lui e Jan si erano sfumacchiati ancora un po’ della merce recuperata a Christiania, quindi avevo due navigatori rincoglioniti che ridevano a qualunque cosa

Oh, man! You managed to get the train! LOL [sic.]

“Yes.” fiatone “Mh. Are you stoned?”

Sure.

[FUUUCKING GENIUUUS sullo sfondo]

[Risate]

“Are you watching Egoraptor again?”

Sure!

Rido anche io. Chiedo le indicazioni, mi vengono fornite a cazzo.

Quello che avrei voluto ricevere...

Quello che avevo dopo la chiacchierata al cellulare. Prego notate i nomi delle strade dettate da uno che ha fumato a uno che non capisce un cazzo di danese.

Corro nella notte come BATMAN. Corro perchè pensavo di avere solo 5 minuti per arrivare. Corro.

Arrivo alla fermata in mezzo al nulla

Come mostra questa foto scattata dalla Google Car

Beh, ok, nulla perchè era l’una e mezza di notte.

E mi accorgo che l’autobus passa in venti minuti. Non c’è abbastanza luce per leggere quindi che faccio?

Canto. Canto “Snake Eater”, “Curiosity” ed altre canzoni. Così, per passarmi il tempo.

Oh, sì. E poi scatto una foto alla tabella degli orari, perchè sembrava un sacco incasinata…

Ecco, come potete vedere da questo esempio.

Dopo venti minuti arriva l’autobus. Mi metto quasi sulla strada ed agito il braccio. Metti che questo stronzo ha voglia di abbandonarmi  quì.

Salto sull’autobus e mi preparo a quaranta minuti di viaggio. Finisco “Snow Crash” (Che è figo, dovreste leggerlo! :D) ed alle 2:25 o 2:30, non ricordo, arrivo a Kokkedal.

Il viaggio più pieno di random encounter di sempre

Scendo, pronto per andare a casa quando qualcosa mi colpisce. Il cielo. Ieri era una notte magnifica. Aveva tirato vento TUTTO il giorno. Allora mi sono mosso verso le pietre in mezzo al parco di Egedal Kirke…

Che potete vedere dietro gli alberi in mezzo alla foto (LOL)

Ho tirato fuori il mio laptop, l’ho appoggiato sui guanti per non farlo arrivare a contatto con la brina ed ho acceso Stellarium.

Come se si vedesse qualcosa.

Setto la visione notturna (Screenshot all’inizio dell’articolo) e mi metto a guardare le stelle.

Qualcuno potrebbe pensare che io l’abbia fatto perchè ho visto un certo anime o cose così.

Non è assolutamente così. Era per me. Non era per nessuno. Nessun personaggio inventato, nessuna persona se non io. Volevo guardare le stelle. Una cosa che mi piace moltissimo ma che non riesco mai a fare a causa di nuvole, inquinamento lunimoso o, semplicmente, perchè non ho uno strumento che mi aiuti. Sono stato lì ed ho visto dov’era la Stella di Hoku… Stella Polare. Ho scoperto che l’Orsa Maggiore ha più di sette stelle e che Orione tira un arco.

È stato figo. Mi ci voleva una cosa del genere. Non avevo neanche freddo. Tutto quel correre mi aveva scaldato non poco.

Sono stato lì fino alle 03:15 e poi sono tornato a casa. Ho iniziato a scrivere l’articolo e poi sono morto di sonno. Vi ricordate di questo tratto?

Ok. Update. Mi è caduta la tenda. Cazzo.

Cazzo. Se quì fanno i muri con il cartongesso ed usano dei minchia di Fisher da cemento capisco che non tenga.

Bah. Domani dirò che è venuta giù.

Un’ultima cosa. È comparso da poco un tick nella pagina per la pubblicazione degli articoli…

Lo vedete lì a destra? È spuntato.

A che minchia servirà?

Bene. Ed ora che ho concluso..

Romanza...

Piani impossibili...

FUCKING GENIUS!

PIMPS!

Ma anche no, che se guardo SEED poi muoio.

Pubblicato il dicembre 6, 2011, in Il Marcio in Danimarca, La Storia Vera con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 10 commenti.

  1. LOL. I’ve seen a few shop in my life…

  2. Che bellissima (sarcasmo) giornata!
    Beh a parte le corse però, alla fine mi sembra di capire che non è stata male.
    Soprattutto lo stargazing…
    Ed io ho riso u_u

  3. The Luber that watches over the Internet

    minchia che trip…

  4. The Luber that watches over the Internet

    Ooops! Ho sbagliato Gundam!

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